Fondi Alternativi (FIA)

Gli investimenti alternativi rappresentano una forma di diversificazione ed ottimizzazione del profilo di rischio/rendimento di un portafoglio. 
L’investimento nei FIA (Fondi di Investimento Alternativi) è adatto a sottoscrittori per i quali il prodotto rappresenti una forma di diversificazione all’investimento e che siano in grado di comprenderne appieno le caratteristiche, le strategie d’investimento adottate ed i rischi ad esse connessi.

Uno dei fenomeni più interessanti e innovativi nell'attuale contesto finanziario è il crescente interesse degli investitori istituzionali e degli High Net Worth Individuals per strategie che rendano più efficiente la gestione di portafoglio. L'obiettivo viene perseguito attraverso l'investimento in asset class scarsamente correlate con l'andamento degli indici azionari e obbligazionari.

Pur restando una nicchia rispetto all'asset management tradizionale, i cosiddetti"investimenti alternativi" - che comprendono gli Hedge Fund, il private equity, il venture capital, i managed futures - rappresentano una realtà in continua crescita. Il fenomeno ha infatti registrato nel corso dell'ultimo decennio uno sviluppo senza precedenti, sia per il numero delle iniziative avviate, sia per il valore degli asset complessivamente gestiti, raggiungendo una dimensione pari a oltre il 10% del PIL Usa.

Le caratteristiche distintive degli investimenti alternativi sono:

  • ricerca di performance assolute
  • bassa correlazione con i public markets
  • diversificazione, in termini di strategia di gestione e di rischio/fonte di rendimento
  • ottimizzazione nella gestione di portafoglio
  • bassi livelli di volatilità attesa
  • sfruttamento di inefficienze dei mercati

A livello mondiale sono principalmente gli High Net Worth Individuals e gli investitori istituzionali ad impiegare parte dei propri capitali negli investimenti alternativi, il tutto in un'ottica di diversificazione di portafoglio, al fine di migliorare l'efficienza dell'asset allocation.

AVVERTENZA: I FIA, istituiti e gestiti da Symphonia SGR, sono aperti e riservati ad investitori professionali - come definiti nell’allegato n. 3 del Regolamento Intermediari Consob n. 16190 - nonché ad investitori non professionali secondo quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.

L’investimento nei FIA comporta un significativo grado di rischio. La Società di Gestione non può assicurare che lo scopo dei FIA venga raggiunto né che vi sia la restituzione del capitale investito. I ritorni dell’attività d’investimento possono variare significativamente nel tempo.

Per le modalità di sottoscrizione si rimanda al regolamento di gestione di ciascun fondo.

Che cosa sono i Fondi Alternativi

Fra gli investimenti alternativi stanno ottenendo un crescente interesse gli Hedge Fund, ovvero "fondi che adottano tecniche di copertura". Si tratta di fondi molto specializzati, gestiti professionalmente con l'obiettivo di ottenere performance assolute, ovvero indipendenti dall'andamento dei mercati. Le strategie di gestione sono molto diversificate. Questo approccio ha portato molti Hedge Fund a sovraperformare i principali indici azionari e obbligazionari.   

Nella prassi con il termine "Hedge Fund" si fa riferimento ad un insieme molto eterogeneo di fondi, per un totale di circa 1.900 miliardi di dollari di attivi gestiti. Gli hedge fund adottano strategie di gestione molto diversificate, generando profili di rischio / rendimento profondamente diversi tra loro.

Quali differenze dai Fondi d'Investimento tradizionali

Mentre per i gestori tradizionali l'obiettivo è il rendimento relativo, ovvero misurato in relazione a uno o più indici di mercato (benchmark), per gli Hedge Fund l'obiettivo è il rendimento assoluto, ovvero indipendente dall'andamento dei mercati finanziari. Nella gestione degli Hedge Fund infatti le società di gestione operano senza benchmark di riferimento e hanno grande discrezionalità nell'adozione di strategie di investimento il cui utilizzo non è consentito ai fondi comuni tradizionali (leva finanziaria, prestito titoli per posizioni "allo scoperto", derivati, ecc.). Conseguentemente, i rendimenti degli Hedge Fund sono scarsamente correlati con l'andamento dei mercati, anche se con significative differenze a seconda delle strategie di gestione di volta in volta adottate.

Le strategie dei Fondi Alternativi

Vengono normalmente identificate almeno quattro categorie all'interno dell'universo delle strategie degli Hedge Fund, ciascuna con profili di rischio/rendimento molto diversi fra di loro.

Le performance dei gestori all'interno della stessa categoria presentano una varianza significativa:

  • Relative Value: le strategie appartenenti a questa categoria sono orientate allo sfruttamento di fonti di rendimento con bassa correlazione con il mercato, quali errori di valutazione nel prezzo degli asset. I fondi che adottano tale tipologia di strategie presentano normalmente una significativa stabilità dei rendimenti;

  • Event Driven: i gestori che adottano questo tipo di strategie cercano di trarre profitto dai cambiamenti nelle valutazioni di mercato generati da particolari eventi societari, quali acquisizioni, fusioni, aumenti di capitale e altre operazioni di finanza straordinaria. Questi fondi presentano generalmente una buona stabilità dei rendimenti mensili ed una correlazione medio/bassa con le altre asset class;

  • Equity Long/Short: i gestori che adottano questa strategia strutturano il portafoglio d'investimento in posizioni lunghe (al rialzo) e corte (al ribasso) e di conseguenza possono guadagnare in qualsiasi condizione di mercato. Generalmente essi hanno un approccio bottom-up e la selezione dei titoli si basa prevalentemente sull'analisi fondamentale. Possono specializzarsi per area geografica, settore industriale o stile di gestione (es: value, growth); inoltre, a seconda dello stile di gestione, la volatilità può essere più bassa o più alta degli indici azionari tradizionali;

  • Tactical Trading: i gestori adottano un approccio top-down nell'intento di sfruttare i principali trend macroeconomici. Si tratta di strategie direzionali per le quali vengono adottati modelli quantitativi o input discrezionali. I gestori possono investire in ciascuna delle principali asset class (azioni, tassi di interesse, divise, materie prime) e possono fare ampio uso di strumenti derivati. In questa categoria vengono inclusi i fondi global macro e i cosiddetti managed futures (o CTAs).