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Investimenti Alternativi (Hedge Funds)

Gli investimenti alternativi contribuiscono in modo determinante ad ottimizzare il profilo rischio / rendimento di portafoglio
Uno dei fenomeni più interessanti e innovativi nell’attuale contesto finanziario è il crescente interesse degli investitori istituzionali e degli High Net Worth Individuals per strategie che rendano più efficiente la gestione di portafoglio.

L’obiettivo viene perseguito attraverso l’investimento in asset class scarsamente correlate con l’andamento degli indici azionari e obbligazionari.
Pur restando una nicchia rispetto all’asset management tradizionale, i cosiddetti “investimenti alternativi” - che comprendono gli hedge fund, il private equity, il venture capital, i managed futures - rappresentano una realtà in continua crescita. Il fenomeno ha infatti registrato nel corso dell'ultimo decennio uno sviluppo senza precedenti, sia per il numero delle iniziative avviate, sia per il valore degli asset complessivamente gestiti, raggiungendo una dimensione pari a oltre il 10% del Pil Usa

Le caratteristiche distintive degli investimenti alternativi sono:

A livello mondiale sono principalmente gli High Net Worth Individuals e gli investitori istituzionali ad impiegare parte dei propri capitali negli investimenti alternativi, il tutto in un’ottica di diversificazione di portafoglio, al fine di migliorare l’efficienza dell’asset allocation.

HEDGE FUNDS

Cosa sono
Fra gli investimenti alternativi stanno ottenendo un crescente interesse gli hedge fund, ovvero “fondi che adottano tecniche di copertura”. Si tratta di fondi molto specializzati, gestiti professionalmente con l’obiettivo di ottenere performance assolute, ovvero indipendenti dall’andamento dei mercati. Le strategie di gestione sono molto diversificate, ma l’obiettivo è unico: ottenere, mese dopo mese, ritorni netti positivi. Questo approccio ha portato molti hedge fund a sovraperformare i principali indici azionari e obbligazionari.

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Nella prassi con il termine "hedge fund" si fa riferimento ad un insieme molto eterogeneo che conta oggi circa 7000 fondi per un totale di circa 870 miliardi di dollari di attivi gestiti. Gli hedge fund adottano strategie di gestione molto diversificate, generando profili di rischio / rendimento profondamente diversi tra loro

Differenze rispetto ai fondi comuni di investimento tradizionali
Mentre per i gestori tradizionali l’obiettivo è il rendimento relativo, ovvero misurato in relazione a uno o più indici di mercato (benchmark), per gli hedge fund l’obiettivo è il rendimento assoluto, ovvero indipendente dall’andamento dei mercati finanziari. Nella gestione degli hedge fund infatti le società di gestione operano senza benchmark di riferimento, mentre hanno grande discrezionalità nell’adozione di strategie di investimento il cui utilizzo non è consentito ai fondi comuni tradizionali (leva finanziaria, prestito titoli per posizioni “allo scoperto”, derivati, ecc.) Conseguentemente, i rendimenti degli hedge fund sono scarsamente correlati con l’andamento dei mercati, anche se con significative differenze a seconda delle strategie di gestione di volta in volta adottate.


Infine, mentre per i fondi tradizionali si ha un basso allineamento degli interessi del gestore a quelli degli investitori, per gli hedge fund si assiste ad un fenomeno di aligned interests, spiegato dal particolare schema commissionale e dal fatto che il gestore investe direttamente il proprio capitale nel fondo.

HEDGE FUNDS IN ITALIA

In Italia gli hedge fund sono stati introdotti dal legislatore con il Decreto del Ministero del Tesoro n. 228 del 24 maggio 1999 che ha istituito i cosiddetti “Fondi Speculativi” nel nostro ordinamento
La normativa prevede per i Fondi Speculativi le seguenti caratteristiche:
•    il gestore, nella scelta degli strumenti finanziari in cui investire, può derogare a norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio dettate per i fondi comuni d’investimento; di conseguenza nella gestione dei Fondi Speculativi è possibile performare senza riferimento ad un benchmark, nonché utilizzare la leva finanziaria come strumento per la ricerca del rendimento assoluto
•    la quota minima di adesione ammonta a 500'000,00 Euro
•    ad essi si applica il divieto di sollecitazione del pubblico risparmio
•    il trattamento fiscale è lo stesso dei fondi comuni di investimento tradizionali (trattenuta a titolo d’imposta pari al 12,5% del capital gain) 

Strategie di investimento

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